Visualizzazione post con etichetta cronaca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cronaca. Mostra tutti i post

domenica 29 luglio 2007

UN FESTINO....ONOREVOLE....


Una ragazza è stata ricoverata questa mattina all'ospedale San Giacomo
Aveva perso conoscenza. Con lei un'altra ragazza. Entrambe ospiti di un parlamentare

Squillo, cocaina e un parlamentare
Finisce male la festa nell'hotel della Dolce Vita

Nessuna denuncia. La giovane in serata è stata dimessa. Ignoto il nome dell'uomo politico

ROMA - Sesso, cocaina, alcol, due squillo "raffinate", un parlamentare e, sullo sfondo, l'hotel Flora, via Veneto, Roma, che è come dire Fellini e la Dolce Vita perché proprio in questo albergo, dove stazionavano i paparazzi, Mastroianni andava a prendere Anita Ekberg.

Non è il plot di un nuovo film ma la cronaca di questa mattina quando verso le 10 un'ambulanza è stata chiamata con urgenza dalla direzione dell'albergo. Una ragazza è stata ricoverata all'ospedale San Giacomo con una forte crisi respiratoria, un collasso per cui a nulla erano servite le cure dello staff dell'albergo. Obbligatorio, quindi, il ricovero. E gli accertamenti della polizia. Che si trovano davanti una sorpresa: la ragazza era in compagnia di un'altra ragazza ed entrambe erano ospiti di un parlamentare.

La ragazza poi si è ripresa e non ha denunciato nessuno. "Non c'è reato, nessuna denuncia" si scherniscono gli investigatori. Non risulta che l'altra ragazza sia stata sentita, né che sia stato interpellato il parlamentare.

Certo non siamo alla passione travolgente tra il ministro della guerra britannica John Profumo e la bella Khristine Keller che nel 1963 costò il posto al ministro. Quella, a suo modo, ebbe una dignità e una sua forza visto che ancora se ne parla. Qui il livello sembra molto più basso. E squallido. La ragazza, quando ha ripreso conoscenza all'ospedale San Giacomo, avrebbe parlato di qualcuno che l'ha costretta a prendere qualcosa. Solo a questo punto la direzione dell'albergo è stata costretta a rivelare alla polizia il nome del parlamentare per il quale però non ci sono state conseguenze. In serata la ragazza è stata dimessa ed è in buone condizioni.


Top secret, ovviamente, il nome del parlamentare. Qualche deputato si limita a osservare che la Camera venerdì sera ha lavorato in seduta notturna fino all'una e tre quarti per approvare la riforma dell'ordinamento giudiziario. Una giornata estenuante, duecento votazioni, le dichiarazioni di voto. Chissà...

( certo dopo una giornata cosi' dura e' normale che ci si sollazzi, peccato pero' che se lo fa un comune mortale si va diritto in galera e titoloni sul giornale e parlare che schifo la nostra societa' di oggi , non c'e' piu' coscienza etc..etc..etc... Naturalmente domani lo stesso onorevole proporra' una legge ad hoc per far cessare queste cose ... agli altri..... Perche' per lor signori invece si invoca la Privacy..... )
(28 luglio 2007)

sabato 14 luglio 2007

IL FATTO NON SUSSISTE

La scuola crollò per un sisma nel 2002, causando la morte di 27 bambini e di una maestra
Per l'accusa, gravi inadempienze nella costruzione. Dura la reazione dei genitori
San Giuliano, assolti tutti gli imputati
"Li avete uccisi due volte. Vergognatevi"

LARINO - Tutti assolti, perché "il fatto non sussiste". Con queste parole il giudice monocratico Laura D'Arcangelo del Tribunale di Larino ha assolto tutti e sei gli imputati per il crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia (Campobasso) che il 31 ottobre 2002 causò la morte di 27 bambini e di un'insegnante.

Per quella tragedia la pubblica accusa aveva chiesto condanne fra i dieci e i cinque anni di reclusione per due tecnici, tre imprenditori e il sindaco di San Giuliano di Puglia, Antonio Borrelli, che nel crollo perse una figlia. Tutti erano accusati di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e disastro colposo. Per i due tecnici c'era anche il concorso in falso ideologico.

Secondo l'accusa "la morte dei bambini sotto le macerie - ha spiegato il pm Nicola Magrone nella sua requisitoria - è stata causata dalle cattive condizioni in cui si trovava la scuola già prima del sisma, dato che ci sarebbero state numerose violazioni di norme nella sua costruzione".

La "causa" del crollo della scuola era da attribuirsi quindi alla sua gracilità strutturale ed il terremoto è stato solo l' "occasione" in cui la struttura è crollata. Già prima del terremoto, "era al limite del collasso" e "tra l'altro i muri sarebbero stati eretti violando leggi fondamentali, non sarebbero stati fatti rafforzamenti delle fondazioni e nessuno se ne sarebbe accorto perché sono mancati calcoli e collaudi". Ne sarebbe prova il fatto che il sisma colpì l'intera zona ma nessuna casa crollò: venne giù solo la 'Jovine' che quindi sarebbe crollata "per conto suo"



Ma a vincere è stata la difesa, che chiedeva l'assoluzione per tutti gli imputati: "La scuola ha resistito alle scosse della notte precedente di cui una di magnitudo 3,5 - ha detto l'avvocato Agostino De Caroche - che è stato sicuramente più forte del solo sussulto verticale del terremoto di magnitudo 5,9 che si è verificato il giorno dopo. Ebbene, la notte precedente la scuola non è caduta, non ha avuto lesioni". "Non aveva crepe, non aveva sofferenze, per cui - ha aggiunto l'avvocato - abbiamo la certezza che è stato il terremoto avvenuto in mattinata a farla cadere."

Al processo c'erano anche i genitori dei bambini morti nel crollo della scuola. Le mamme indossavano collane, tutte uguali, cui erano appese medagliette con le immagini dei volti dei loro figli. Immediata la loro reazione dopo la lettura della sentenza, che è stata accolta da proteste, con urla e insulti. E' stata anche lanciata una sedia. Alcuni parenti delle vittime hanno inveito contro gli imputati, venendo quasi alle mani. La situazione è stata tenuta sotto controllo dai carabinieri. "Ce li avete uccisi due volte. Due volte - ha gridato la madre di una delle piccole vittime - Vergognatevi. Qui c'è gente che ha perso il suo unico figlio o ne ha persi due".

"E' stata legalizzata l'illegalità", ha commentato il presidente del Comitato vittime della scuola di San Giuliano di Puglia, Antonio Morelli. "Con questa sentenza - ha aggiunto - a San Giuliano nessuno si potrà meravigliare se si costruisce in difformità alle leggi. Agiremo di conseguenza. Questo è il rispetto che hanno per quei bambini morti. Porci e corrotti. Oggi abbiamo capito che in Italia regna l'ingiustizia".

La sentenza ha scosso anche il pm. "Sono molto, molto triste - ha dichiarato - Sono convinto che questi bambini li hanno uccisi le persone ma continua in Italia una lunghissima storia in cui tutto quello che accade è dovuto alla natura e gli uomini sono tutti santi".

domenica 20 maggio 2007

NON SONO STATO IO

CRONACA

La schedina fortunata è stata giocata a Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena)
Si tratta della seconda più ricca vincita nella storia del gioco; il record nel 2005 a Milano

La titolare della tabaccheria: "Ha vinto sicuramente un nostro sistema"

ROMA - Centrato il 6 da 71.439.610 euro al concorso del Superenalotto a Savignano sul Rubicone (Forlì - Cesena), frazione Capanni, in Emilia Romagna. La vincita complessiva è di 71 milioni 547 mila euro, dal momento che il vincitore ha centrato, oltre al 6, anche sei 5. La schedina è stata giocata alla tabaccheria Rinaldi di P.za Colombo, 3. Si tratta della seconda più ricca vincita mai realizzata nella storia del Superenalotto.

Se infatti la prima vincita da record che si ricordi è quella del 31 ottobre 1998, quando Superenalotto portò 63.329.539.100 delle vecchie lire (32.706.977,38 EUR) a 100 fortunati giocatori di Peschici (Foggia), il record precedente a quello odierno fu invece stabilito il 4 maggio 2005 con la vincita da capogiro di 71.767.565,57 euro a Milano.

mercoledì 9 maggio 2007

Gita scolastica finita in tragedia

BRRRR
Se penso che proprio Lunedi' sono stato in gita scolastica con mio figlio .


TORINO
- Erano stati in gita a Torino e stavano tornando a casa, quando il pullman che li trasportava si è ribaltato: così è morto M. V., un bambino di sei anni di una scuola elementare di Stroppiana, in provincia di Vercelli, e altri tre sono rimasti feriti, uno in gravissime condizioni. In tutto sono circa una ventina i feriti lievi o contusi. L'incidente è avvenuto al chilometro 18 del raccordo autostradale tra la A26 e la A4, tra Santhià e Vercelli. A bordo del pullman (Mercedes, da 55 posti), una comitiva di 41 bambini e quattro accompagnatori, oltre all'autista, Michele Epifani, 30 anni, illeso ma ricoverato in stato di choc all'ospedale di Casale Monferrato.